7. Testa di elefante

Guarda questa testa di elefante, scolpita nel marmo bianco tra il II e il III secolo dopo Cristo. Questo frammento è stato ritrovato riutilizzato nel Palazzo dei Conti di Tuscolo, un edificio medievale costruito nel punto più alto della città, l’acropoli, sopra i resti di un antico tempio romano, probabilmente dedicato ai gemelli Castore e Polluce. Osserva con quanta cura sono rese le rughe della pelle: è un elefante indiano, un animale raro e potente, simbolo di forza e di trionfo. Forse era una mensola o un elemento d’arredo di una ricca dimora. Io però, quando la guardo… ricordo altro. Mi sembra di rivedere le processioni dedicate a Bacco. Rivedo il carro del dio, trainato da elefanti, mentre ritorna dalla conquista dell’India, dopo aver attraversato terre lontane e meravigliose. I possenti animali avanzano lenti e solenni, accanto alle pantere sacre, mentre noi Menadi, insieme ai Satiri, danziamo tra il suono dei flauti e il profumo del vino. Guardala bene… io non vedo soltanto una scultura. Io vedo ancora una volta il mio Dio che ritorna trionfante.