Questo è il basamento in peperino della statua onoraria di Brixus Amonius, rinvenuto a Tusculum, nella villa di Prastina Pacato. Brixius Amonius è stato il primo flamine di Giove della città. Il flamine di Giove non era soltanto un sacerdote: il suo ruolo era strettamente legato anche alla vita agricola del territorio, in particolare ai cicli della coltivazione della vite e della produzione del vino. D’altronde, qui la vita è da sempre scandita dalle feste legate al vino, come le Vinalia priora, celebrate il 23 aprile in onore di Giove e del vino nuovo. In quell’occasione si offrivano al dio le primizie e si assaggiava il vino della vendemmia dell’anno precedente, come gesto di ringraziamento e di buon auspicio. A Tusculum il valore rituale di questa festa era tale che non era permesso introdurre in città il vino della nuova vendemmia prima della celebrazione delle Vinalia, come ricordava un’iscrizione posta all’ingresso dell’abitato. Il nome Brixius Amonius, piuttosto insolito, e la menzione delle sue origini tuscolane richiamano un contesto più ampio legato al santuario di Giove sul Monte Albano, luogo di culto condiviso dalle trenta tribù del popolo dei Latini. Qui si celebravano le Feriae Latinae, una festa comune alle città della Lega Latina, molto prima della nascita di Roma.