5. Iscrizione di Marco Tuscolanio Amiantho

Questa stele onoraria in marmo grigio, databile al I secolo dopo Cristo, è stata eretta da Marco Tusculanio Recepto, figlio di Marco, in onore del fratello Marco Tusculanio Amiantho, che era stato maestro dei sacerdoti di Castore e Polluce, i Dioscuri, venerati a Tusculum come protettori della città. Lo sappiamo bene: alcune monete coniate a Roma da personaggi originari di Tusculum raffigurano i due gemelli divini. Era un modo per ricordare e proclamare le proprie radici tuscolane. Secondo la tradizione, Castore e Polluce apparvero durante la battaglia del Lago Regillo (496 avanti Cristo), aiutando i Romani a ottenere la vittoria contro i Tuscolani e la Lega Latina. Terminato lo scontro, il mito racconta che i due gemelli divini sarebbero apparsi anche nel Foro di Roma, per annunciare al popolo la vittoria. Da quel momento il culto dei Dioscuri, già venerati a Tusculum come divinità protettrici del luogo, entrò anche nella religione di Roma, diventando un simbolo condiviso tra l’Urbe e le comunità latine. Anche questa iscrizione, come vedi, non parla soltanto di un uomo. Racconta il legame profondo tra famiglia, religione, potere e identità cittadina: quei fili invisibili che tenevano insieme la nostra comunità.