Guarda questo stemma: è il simbolo di Frascati. Vedi le due chiavi incrociate, che gli araldisti chiamano “decussate”, legate da un nastro e sormontate da una corona. L’immagine richiama il più antico simbolo della Chiesa di Roma: le chiavi del Regno dei cieli affidate a San Pietro, primo vescovo di Roma. L’emblema ricorda il legame privilegiato tra Frascati e la Santa Sede. Queste terre, infatti, appartenevano alla Camera Apostolica, l’amministrazione dei beni del papato, e proprio per questo pontefici e cardinali scelsero Frascati come luogo privilegiato per le loro residenze. Impara a riconoscere questo stemma: lo ritroverai ancora oggi in diversi luoghi simbolici, come sulla facciata della Cattedrale di Frascati e sulla fontana di Piazza San Pietro. Ma in questo emblema si nasconde anche un significato più profondo. Frascati nasce dopo la distruzione dell’antica Tuscolo nel 1191, quando i suoi abitanti scesero a valle fondando una nuova comunità. Non a caso nello stemma del Comune compaiono anche le lettere S.P.Q.T. – Senatus Populusque Tusculanus, chiaro richiamo alle origini tuscolane della città e alla continuità con la sua storia. Anche in tempi più recenti Frascati è stata messa alla prova. Durante la Seconda guerra mondiale, l’8 settembre 1943, i bombardamenti americani hanno distrutto gran parte dell’abitato, causando gravi perdite. Eppure la città ha saputo rinascere. A Frascati, così tenace e così cara alla mia memoria, auguro un futuro di pace, cultura e prosperità, perché continui a custodire la bellezza delle sue colline, delle sue ville e della sua storia.