Questo sono io: Enrico Benedetto Maria Clemente Stuart, duca di York, ritratto in questo dipinto a olio su tela realizzato in occasione della mia nomina a vescovo di Frascati, nel 1761. Per questo il mio volto può apparirti solenne e cerimoniale: lo sguardo attento, la bocca appena socchiusa… era un momento importante della mia vita. Ero nato a Roma il 6 marzo 1725 e, quando sono divenuto vescovo, avevo trentasei anni. Ero anche l’ultimo pretendente cattolico della dinastia degli Stuart al trono di Inghilterra, Scozia e Irlanda: i giacobiti mi chiamavano Enrico nono. Ero profondamente legato a Frascati: amavo le ville tuscolane, la campagna romana, le serate estive, il cibo e il vino di queste terre, e ho continuato a risiedere qui anche dopo la mia nomina a decano del Sacro Collegio dei Cardinali. Sono stato cardinale per quasi sessant’anni, una delle cariche più lunghe nella storia della Chiesa cattolica. In questo lungo periodo ho promosso le arti, la cultura e la formazione, contribuendo alla vita intellettuale della città. A me si deve la creazione della Biblioteca Eboracense, una delle più importanti d’Europa, che ho reso accessibile a studiosi e cittadini presso il Seminario vescovile di Frascati. Oggi, purtroppo, non si trova più qui: è stata trasferita in Vaticano per proteggerla dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. In vita, ho sempre coltivato il sapere e il valore sociale della conoscenza!